6-9 ottobre

Digitec parteciperà al SIRM 2022

A tu per tu con… Luca Baio

Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio - Jim Morrison

Luca Baio

Che ruolo ricopri oggi?

Sono Core Architect And Mentor all’interno del Team di sviluppo software “Core”.

 

Qual è stato il tuo percorso?

Dopo aver conseguito il diploma di perito elettronico la voglia di approfondire le mie conoscenze nell’ambito informatico mi ha portato a frequentare il Politecnico di Milano dove mi sono laureato in ingegneria elettronica con indirizzo informatico.

 

Sei in Digitec da diversi anni, cosa è cambiato maggiormente in azienda?

Quando, immediatamente dopo la laurea, ho iniziato a collaborare con Digitec l’azienda aveva tre divisioni: automazione, sicurezza e radiologia medicale ciascuna delle quali gestita da un socio fondatore. Il numero di collaboratori, tra dipendenti e consulenti, era di circa una decina di unità e gli sviluppatori di ciascuna divisione avevano come riporto diretto uno dei titolari.

Oggi Digitec è una Azienda con più di 40 collaboratori e incentra la sua attività prevalente nel settore della radiologia medicale. La sua organizzazione interna si è evoluta da un punto di vista manageriale coerentemente al contesto in cui opera articolandosi in diverse unità, ciascuna delle quali prevede un leader. Oggi si punta molto sulla collaborazione e sulla condivisione, rispetto al passato quando si lavorava per lo più individualmente

 

Cosa è stato invece mantenuto della Digitec “storica”?

La costante ricerca di innovazione tecnologica e senza dubbio l’attenzione e il rispetto del singolo, aggiunto ad un forte senso etico.

 

Qual è stata la tua maggior soddisfazione lavorativa in Digitec?

Nei primi anni in cui ho iniziato a collaborare con la divisione di radiologia medicale le apparecchiature che venivano prodotte erano basate su piattaforme hardware embedded dove la parte di cattura ed elaborazione dell’immagine era interamente eseguita da chip dedicati. Ho seguito il progetto che ha decretato l’abbandono di questa architettura sostituendola con l’impiego di personal computer ha consentito di impiegare nuove tecnologie e   per la prima volta in Digitec è stato impiegato il linguaggio di programmazione C++ e le librerie grafiche Microsoft MFC.

É stato un progetto esaltante anche perchè questo sistema è stato il capostipite di tutti i progetti su base PC di Digitec dove la cattura e il processing dell’immagine sono eseguiti interamente via software.

 

Cosa apprezzi del tuo lavoro in Digitec ?

Apprezzo molto il clima amichevole che consente di avere un rapporto sereno con i colleghi e con il Management.

Un secondo fattore che apprezzo e ritengo importantissimo è la costante crescita professionale.

 

Quale consiglio daresti a chi sta per entrare a far parte della Squadra Digitec?

Sii propositivo e pronto ad ascoltare, le tue competenze diventeranno anche le nostre e le nostre arricchiranno le tue.

Tre parole per descrivere Digitec

Passione, Innovazione, Amicizia.

Su di me

Immediatamente dopo aver conseguito la laurea nel 1993 sono entrato in Digitec come software developer. Ho fatto le mie prime esperienze nel settore dell’automazione per poi passare al settore della radiologia medicale. In questo ambito dopo aver portato a termine alcuni progetti su piattaforme embedded sono stato uno dei fautori della migrazione alla piattaforma su base PC di tutti i prodotti Medicali Digitec.

Sono sposato con Cristina e ho due figli, Matteo e Martina. Nel tempo libero amo giocare a tennis con i miei figli e appena posso mi piace viaggiare con tutta la mia famiglia.