Digitec entra nel Gruppo GMM: nasce un polo europeo per la radiologia e l’imaging biomedicale

Stesso marchio, stesso team, stesso modello OEM. Per i clienti di Digitec non cambia l’interlocutore: cambia la scala del progetto industriale che li accompagna.
Quarant’anni di software per la radiologia diagnostica. Adesso, un salto di scala: Digitec entra nel Gruppo GMM e contribuisce a costruire uno dei poli più solidi della radiologia e dell’imaging biomedicale europeo. Due realtà industriali italiane con storie complementari: il software Digitec per l’acquisizione, l’elaborazione e la gestione delle immagini radiologiche, e l’esperienza di GMM come gruppo internazionale attivo lungo l’intera catena della diagnostica per immagini.
Per chi lavora con Digitec, il primo messaggio è semplice: non cambia l’interlocutore. L’azienda continua con il proprio marchio, lo stesso team e lo stesso modello di business. Digitec resta un fornitore OEM, dedicato a integrare il proprio software nei sistemi dei produttori di apparecchiature radiologiche. Il supporto prosegue senza discontinuità — sui prodotti esistenti come sui progetti in corso. Quello che cambia non è il rapporto, è la scala: dietro a Digitec c’è ora un gruppo industriale internazionale.
Il Gruppo GMM riunisce competenze che vanno dai sistemi radiografici e di fluoroscopia alla mammografia, dai componenti di potenza all’intelligenza artificiale per la diagnostica. Ed è proprio sull’Imaging che l’ingresso di Digitec conta maggiormente.
Monica Sordi, Amministratore Delegato del Gruppo GMM, afferma: «Insieme alle competenze di intelligenza artificiale, già parte del gruppo grazie alle soluzioni Galileo e Tiziano e all’entrata nel gruppo di D/Vision Lab e Milvue, il software Digitec completa una piattaforma che segna un passaggio netto: da produttore di sistemi radiologici a player internazionale di sistemi di imaging integrati. Non più solo apparecchiature, ma soluzioni che uniscono hardware, software di acquisizione ed elaborazione e intelligenza artificiale clinica».
Per i clienti Digitec il vantaggio è concreto: accesso più ampio a tecnologie, competenze e mercati, con un beneficio diretto sulla qualità e sull’evoluzione delle soluzioni offerte. Entrare in questo ecosistema significa avere alle spalle più risorse per fare quello che Digitec ha sempre fatto: integrare software d’eccellenza nei sistemi dei propri partner.
Simone Re, Managing Director di Digitec, è diretto: «Da soli saremmo cresciuti più lentamente; insieme competiamo su un altro livello. Questo passaggio segna l’ingresso in un progetto industriale e strategico più ampio e di lungo periodo. La nostra identità, le nostre persone e l’impegno verso i clienti restano il punto fermo da cui partiamo».
L’integrazione non nasce a freddo. Il software Digitec è da tempo presente nei sistemi del gruppo: è da questa collaborazione consolidata, costruita negli anni, che parte il percorso comune. Anche la governance lo conferma — Digitec mantiene la propria struttura operativa, accompagnata dalla visione strategica del gruppo, con un mandato pluriennale alla guida e la presenza dei riferimenti storici dell’azienda.
L’operazione apre una nuova fase in un mercato sempre più maturo e globale: costruire un polo europeo per la radiologia e l’imaging biomedicale che risponda a una logica chiara, ossia fare massa critica per competere a livello internazionale, integrando hardware, software e intelligenza artificiale in un’unica visione industriale. Digitec affronta questo capitolo con la stessa attenzione alla qualità e alle relazioni che la contraddistingue da quarant’anni — e con una piattaforma più solida alle spalle per accompagnare clienti e partner nelle sfide della diagnostica per immagini che verranno.




